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IL BLOG DEL PARTITO DEMOCRATICO CIRCOLO DI POMPIANO-CORZANO

17 gennaio 2018
INTERNET E POMPIANO 2' PARTE

ILGRANDE SILENZIO 2’ PARTE

Purtroppo non ci eravamo sbagliati: la convenzione con Infratel per la posa della fibra ottica nel nostro paese senza alcun esborso da parte del Comune è stata completamente ignorata             dall’Amministrazione Bertuletti.

Non importa se:

·        paesi inseriti nel nostro gruppo abbiano provveduto alla sottoscrizioni nel mese di febbraio 2017 ,

·        il 1’ agosto 2017 l’assessore regionaleTerzi abbia sollecitato ufficialmente i comuni ad aderire con urgenza all’iniziativa,

·        nel mese di settembre l’Anci Lombardia  abbia richiamato i paesi “dormienti”,

Niente da fare Pompiano non si muove.

Come ricordate in data 14 dicembre da questo blog sollevammo la questione e contemporaneamente gli amici Paolo e Sara (In qualità di consiglieri di minoranza)  presentavano una richiesta scritta per delucidazioni.

Ed ecco finalmente che in data 16 gennaio 2018 con delibera di Giunta n. 4 viene deliberata lo schema di convenzione con Infratel  Italia!!!!!!!!!

EVVIVA----------ALLELUIA----------

Non pretendiamo ringraziamenti ma ci permettiamo alcune osservazioni.

Come è ben chiaro la materia doveva essere trattata dall’Ufficio tecnico e dall’Assessore ai lavori pubblici .
per quanto riguarda l’ufficio tecnico ,chi ha avuto a che fare, ha imparato che i tempi di reazione sono biblici, ma l’Assessore ai lavori pubblici nonché aspirante Sindaco perché è mancato così clamorosamente?

Una mezza risposta noi l’abbiamo:era troppo impegnato nella diatriba Sportiva/Scalmati

Operazione a nostro sommesso parere gestita nel peggiore dei modi e che lascia molti dubbi e perplessità sulle capacità relazionali del personaggio.

 

 

 




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14 dicembre 2017
INTERNET E POMPIANO

ILGRANDE SILENZIO

Tempo fa il Governo Renzi approvò una serie di misure per la copertura della banda larga (internet) .Si dà il caso che sull’argomento fibra ottica il Paese ,forse grazie al buon Silvio,ha accumulato una serie di ritardi che ha portato l’Italia nelle ultime posizioni europee.

Qui però non vogliamo parlare di politica nazionale ma di alcuni riflessi sul nostro paesello.

Le misure governative che ci riguardano sono essenzialmente il riconoscimento di Pompiano come area bianca (cioè a fallimento di mercato) e pertanto possiamo beneficiare di aiuti di stato per la posa della fibra ottica.

La regione Lombardia ha prontamente ed efficacemente stilato un piano per la realizzazione del progetto che si può consultare sul sito internet.

Da questo piano risulta che nel 2018 Open Fiber(società del gruppo ENEL) ,aggiudicataria dell’appalto,potrà iniziare i lavori di posa dei cavi e portare la fibra ottica fino ai nostri contatori;tutto questo senza alcuna spesa da parte delle casse comunali.

Dal sito della Regione però si legge “ i comuni previsti nelle rispettive FASI saranno interessati dai lavori di posa della fibra ottica SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nel caso in cui abbiamo aderito al progetto attraverso la sottoscrizione della Convenzione.”

Si legge inoltre “La mancata sottoscrizione comporterà l'esclusione dalla fase di attuazione prevista e lo slittamento ad eventuale fase da riprogrammare ad esito del completamento delle fasi 1, 2, 3, e 4.”

Da internet rileviamo che paesi bresciani inseriti nel nostro gruppo hanno sottoscritto la convenzione nel febbraio 2017 (Cigole,Polaveno,ecc.) e, forse stupidamente ,pensavamo che anche Pompiano avesse fatto altrettanto,però ci è venuto qualche dubbio e l’amico Paolo(consigliere comunale) ha incominciato a fare qualche domanda.

Sino ad ora nessuna risposta.Silenzio.

Alla domanda “la Giunta Comunale ha deliberato la  sottoscrizione della convenzione con  Infratel (società delMinistero Sviluppo Economico) si può ,anzi si deve rispondere con solo due sillabe :si o  no!!!!

Niente ,non si sa nulla.

Noi speriamo sinceramente di sbagliarci ma temiamo che l’ Amministrazione non abbia assolutamente affrontato la questione o ,forse, manco conosciuta.

Questa dimenticanza comporta che i lavori della Banda ultra larga invece di essere eseguiti nel 2018 slitteranno alla fine di tutti i lavori regionali (2024) comportando un grave danno alla nostra economia.

Restiamo in attesa di una risposta e ci auguriamo che questo nostro scritto stimoli chi di dovere a correre ai ripari con urgenza.

 

 

 




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20 novembre 2017
FURTO ALLA SCUOLA MEDIA DI POMPIANO

FURTO ALLA SCUOLA MEDIA

Una riflessione del nostro amico

Paolo Piovani

 Leggendo questa notizia sono rimasto sconcertato. Ovvio non è colpa dell’amministrazione se dei delinquenti e per lo più disagiati hanno attaccato un luogo di formazione delle future generazioni. Uso parole forti perché hanno portato distruzione dopo la frustrazione di non aver trovato niente e questo è ben più grave, secondo me, del furto stesso.

Qui ora analizziamo la situazione da parte dell’amministrazione:

 uscendo dall’unione dei comuni della bassa bresciana (BBO) il nostro comune si è precluso per ben 2 volte di vedersi assegnato il bando per la sicurezza.

La prima volta risultato non beneficiario in quanto non associato a comuni, nel secondo caso non ha nemmeno partecipato.

Si può notare invece  come i comuni limitrofi,e che sono rimasti nella BBO, presentino efficienti sistemi di sicurezza.

A questo punto a c’è pure la questione costi:

 4000 € spesi per uscire dalla BBO ed ora circa 13000€ per un progetto che prevede nuova illuminazione delle strade (finalmente ) e sistema di sicurezza.

Questo progetto avrà un costo non secondario…quindi mi chiedo:

rileggendo il programma elettorale  dell’amministrazione la sicurezza era una priorità ma ad  un anno dalla fine del mandato non c’è ancora l’ombra di un idea precisa in merito.

Un altra occasione persa che va ad aggiungersi ad una rinuncia di 58000€ circa del MIUR(che già aveva stanziato) e  che prevedevano delle migliorie nell’ingresso della scuola media…e poi ci lamentiamo se i vandali ci attaccano.

 




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17 ottobre 2017
Scalmati e dintorni

Due uomini nel gelo di una bufera invernale

 

 

Comune-Polisportiva-USO Pompiano-OratorioGerola-Scalmati.

 

Tanti si chiedono il perché e a chi giova tutte quelle parole e difficoltà sorte. Mi ha particolarmente colpito il titolo dell'articolo a pagamento apparso su Manerbioweek a firma di Fabio Fossi:"La Palestina non è poi così lontana...da Pompiano.

Di contro ho dato per titolo a queste mie righe"Due uomini nel gelo di una bufera d'inverno". Prendo in prestito le parole di una canzone di Branduardi per riassumere il fatto. 

 

"Era inverno ormai e Francesco Perugia lasciò;con Leone camminava ed un vento freddo li gelava.  E Francesco nel silenzio alle spalle Leone chiamò. Può essere santa la tua vita sappi che non è la letizia. Puoi sanare i ciechi e scacciare i demoni, dare vita ai morti e parole ai muti. Puoi sapere il corso delle stelle. Sappi che non è la letizia.Quando a Santa Maria (Assisi) si arriverà e la porta non si aprirà, tormentati dalla fame nella pioggia a bagnarci staremo. Sopportare il male senza mormorare con pazienza e gioia saper sopportar. Aver vinto su te stesso sappi questa è la vera letizia".

 

Questo capitolo dei Fioretti di S. Francesco è più che mai una attuale lezione di vita.

 

Sopportare i torti con gioia non penso sia da tutti,ma uno sforzo per non sentirsi solo, sempre e comunque vittime è il primo passo per il dialogo.

Se ricorriamo ad avvocati e tribunali per questi problemi con che spirito possiamo criticare la litigiosita' dei partiti e le guerre nel mondo?

È proprio così difficile l'incontro?

Sotto la scusa di difendere i diritti dei deboli non si nasconde forse l'orgoglio e l'arrivismo personale?

Cogliamo invece queste diversità di vedute come opportunità per crescere come comunità aperta e solidale. 

 

BUON CAMMINO A TUTTI. 

 

 




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27 novembre 2016
GAZEBO E S. ANDREA

Lettera aperta al signor Sindaco

Stamane prima delle ore otto ,mentre stavamo installando il gazebo del PD in piazza S.Andrea ,Lei venne a trovarci.

Non era una visita di cortesia ma un invito a desistere in quanto,essendo la giornata del S.Patrono, un gazebo politico era fuori luogo.

Le dimostrammo che eravamo autorizzati e confermammo che era nostra intenzione continuare la manifestazione.

Rabbuiato ci lasciò.

Poco dopo arrivò la Vigilessa per controllare il permesso e gli spazi occupati.

Non eravamo d’accordo su quanto spazio occupi una bandiera :il punto d’appoggio (2 cm.quadrati) oppure il diametro dello sventolìo? Per correttezza accettammo il suo invito e,finalmente,sistemammo il nostro gazebo.

A gazebo terminato mi permetto qualche considerazione:


·         come si evince dalla locandina che campeggia sul sito del Comune oggi è la Festa del Santo Patrono ma anche la 15’ sagra delle grèpole,

·         parte del paese è occupata da bancarelle con in vendita  una “accozzaglia” di roba che nulla hanno di sacro,

·         gli ambulanti sono ,come nella canzonetta, bianchi,neri,gialli,ecc.,

·         di fronte alla chiesa ,penso in segno di riguardo, sono appese le sagome di maiali rosa,

·         nell’aria c’è un afrore di grasso che bolle ,

·         nella piazzetta antistante “la Chiesina” sono in bella mostra moto d’epoca (che oltretutto sono la mia passione),

·         in piazza corrono gli asinelli,

·         e potrei continuare…..

A questo punto Le chiedo :

Lei è ancora convinto che un gazebo politico era fuori luogo?

Oppure ,visto gli “amici” che aveva frequentato prima, è stato costretto ?

Perché non credo che a quell’ora Lei avesse già alzato il gomito?

Vizio che non mi risulta!

Spero che una volta  tornato a casa abbia ripensato all’accaduto e si sia ravveduto-

Cordialità

a.b.



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9 ottobre 2016
HABEMUS DOSSUM

Clamoroso al Cibali!!!!!!!!!!!

Dopo due anni che, tramite questo blog,a mezzo  volantini, con un articolo su un settimanale, sollecitavamo una soluzione per la strettoia di Via Libertà abbiamo visto sorgere finalmente un dosso dissuasore della velocità.

Oltretutto fatto anche con molta perizia!

Grazie Signor Sindaco!

·         Le sono grati tutti gli abitanti della zona est che a piedi vanno in centro e che in quel punto temevano di essere travolti dagli sconsiderati provenienti da Zurlengo ;

·         i genitori che portano i figli alle scuole od in palestra ,costretti a fare lo stop “cieco”Via Ortaglia/via libertà, sempre temendo che il “muso” dell’automobile venisse “agganciato” da un altro mezzo,

·         i ciclisti e pedoni che da Via Ortaglia si immettono in Via Libertà ,ecc.ecc.

Ma,permetta una domanda:

per prendere questa decisione e realizzarla ci vuole tutto questo tempo?

E già che ci siamo :

·         ed altri punti pericolosi (asilo,statale,ecc.) quando li sistemiamo?

·         Il limite dei 30 Km. All’ora sulla statale in quanti lo rispettano ,soprattutto Tir?

·         E quante multe per eccesso di velocità sono state elevate nel centro paese?

·         E quando regolamentiamo le soste nelle vie interne ?

·         A proposito di multe ,adesso che con il trasferimento della Banca la piazza è diventata un deserto,togliamo la zona disco….non ha più senso!.

Comunque di nuovo grazie.

 

A.B.

 




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7 giugno 2016
mesto addio alla nostra Banca

E LA CASSA SE NE VA

Adesso è ufficiale: la vecchia e gloriosa Cassa Rurale, a partire dal primo di ottobre trasferisce la sede sociale nel comune di Brescia, con conseguente trasferimento degli uffici amministrativi.

In gennaio, quasi in sordina, ha perso il nome del paese; un evento prevedibile date le dimensioni dell’Istituto, ma che ha lasciato l’amaro in bocca a tanti soci.

Senza scordare che quel “di Pompiano” era una pubblicità indiretta del nostro paese: tante volte, incontrando persone di altre province dove la “Cassa” ha insediato le sue filiali, ci veniva chiesto: “ma Pompiano cos’è?”  Qualcun altro osservava: “è un paese sprofondato nella bassa Padana, di circa 4.000 abitanti e in una località simile è nata e si è sviluppata una siffatta realtà Bancaria? Complimenti!”

Ecco, questo colloquio non succederà più, peccato.

Bando alle malinconie, ritorniamo al nostro problema: la BTL se ne va. Finalmente?

Avremo tanti parcheggi in piazza tutti per noi e non ci saranno più “foresti” che ci chiedono dov’è l’ingresso. Bene.

Ma qui finiscono i benefici ed iniziano i problemi:

·         non avremo più l’azienda con il maggior numero di occupati (in questo momento oltre 400 dipendenti);

·         non ci saranno più gli oltre 130 impiegati della sede, con tutto l’indotto che ne consegue;

·         non potremo più interfacciarsi immediatamente con l’Amministrazione e la Direzione della banca (a Pompiano resterà solo una filiale con 5 o 6 impiegati);

·         in piazza resta un immobile imponente con una destinazione ancora tutta da definire;

·         in via Ungaretti resta un centro sportivo con un futuro nebuloso.

Questi ultimi due punti non possono non coinvolgere la nostra amministrazione comunale.

Che cosa sta facendo per favorire una soluzione razionale ed intelligente alla destinazione di questi immobili?

Sta forse studiando una soluzione e si sta confrontando con tutti gli Amministratori?

E’ cosciente che se l’immobile in piazza diventa il magazzino/archivio della banca la piazza stessa subirà un enorme degrado?

Al comparto immobiliare “centro di Pompiano” che già comprende un fabbricato “sigillato” e una cascina cadente, manca appena un magazzino di dimensioni stratosferiche per completarne la desolazione.

Comprendiamo che il problema non è di facile soluzione e richiede preparazione, programmazione, intelligenza, diplomazia, buon senso e tanta volontà, ma i veri amministratori si riconoscono nei momenti difficili.

Amministrare una comunità significa farsi carico dei suoi problemi e prendere le decisioni più opportune, non tanto sorridere e stringere le mani davanti ai seggi elettorali.

Ovviamente, ogni riferimento a persone e fatti, non è per niente casuale.

 

 

 

 

 

 

 

 




permalink | inviato da baratt0907 il 7/6/2016 alle 8:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

29 febbraio 2016
seminario del 2.3.2016

 

 

            A TUTTI GLI ISCRITTI

 

            A TUTTI I SIMPATIZZANTI

 

 

 


OGGETTO: INCONTRO INFORMATIVO SUL GESTORE UNICO ACQUE E  LGH-A2A

 

Caro/a amico/a,

ho il piacere di comunicarti che, come Circolo PD, abbiamo organizzato una serata dove si parlerà del nuovo Gestore unico dell’Acqua e della acquisizione del 51% di LGH da parte di a2a .

Riteniamo che i cittadini devono essere informati su queste nuove realtà, perché direttamente e notevolmente  interessati dalle attività future di questi nuovi soggetti.

Per tale motivo abbiamo insistito per una serata informativa nel nostro territorio.

Con grande piacere ti invito all’incontro  che si terrà Mercoledì 2 marzo, presso la sala delle scuole Medie, via Ortaglia5, alle ore 20.45.

Allego il volantino dell’evento.

Confido nella tua presenza.

 

 

                                                                                      Il Segretario Circolo PD

                                                                                              Michele Marini

 

 

Pompiano 27 febbraio 2016

 

 




permalink | inviato da baratt0907 il 29/2/2016 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 novembre 2015
GRAZIE
GRAZIE


Grazie a quelli che si sono adoprati per il Gazebo di ieri in piazza Don Papa.

Grazie a chi è venuto a trovarci.

Grazie a chi è venuto a criticarci.

Grazie a quelli che ci hanno guardato di sottecchi e sono scappati via.

Grazie agli automobilisti che hanno ammirato le nostre bandiere.

Grazie ai viandanti che hanno sorriso e si sono riconosciuti nei nostri simboli.








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3 novembre 2015
la grande guerra vista da una cascina


RICORDI E STORIE DELLA PIANURA PADANA



Il 4 novembre a differenza del 25 aprile che è giorno di festa per la "liberazione" è invece il giorno della commemorazione, del silenzio, della riflessione. Commemorazione non solo dei caduti per la patria ma ricordo anche dei reduci e delle sofferenze di tutta la popolazione. Immaginiamo la prostrazione delle mamme e delle giovani spose che vedevano partire i figli e i mariti per una guerra che non comprendevano.

Gente legata alla loro terra che col duro lavoro dei campi faticava a mantenere la famiglia. Gente che non aveva mai viaggiato e che si è trovata da un giorno all'altro a centinaia di km da casa.

In questo contesto hanno un ruolo essenziale i preti dei nostri paesi di campagna. Erano loro che tenevano i contatti tra soldati e famiglie.

Erano loro che scrivevano e leggevano le lettere dal fronte dato l'alto tasso dell'analfabetismo. Erano loro che in questo periodo buio ascoltavano le sofferenze e le speranze della gente. Erano loro che soffrivano veder partire o comunicare la morte di uomini e ragazzi che avevano battezzato visti crescere e sposati.

Erano a loro che si rivolgevano i carabinieri che portavano il telegramma con la scritta "Caduto combattendo eroicamente per la patria".

Si dice che a Gerola il parroco don Carlo Rodella quando curvo per il dolore portava la notizia della morte dal fronte , la gente capiva e lo seguiva come in una processione fino alla casa dei familiari, poi entrato si accasciava su una sedia e senza proferir parola piangeva e pregava.

Sembrò quasi una cosa naturale, dopo la guerra proporre al comune di Gerola di dedicare la chiesa dei Santi Nazario e Celso a Monumento dei Caduti. Questa chiesa era stata edificata alla fine del 1700 come cappella del cimitero, ma era rimasta incompiuta per le leggi napoleoniche sulle sepolure.

Erano altri tempi e la parrocchia di Gerola che amministrava 300 pio' di terra prese l'iniziativa.

Oggi suona piuttosto stonata la risposta del sindaco alla richiesta della riqualificazione del Monumento di Gerola:"È di proprietà della parrocchia".

La generosità di un parroco e la buona volontà di un paese non può diventare un alibi per l'Amministrazione comunale. 

 MP




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