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IL BLOG DEL PARTITO DEMOCRATICO CIRCOLO DI POMPIANO-CORZANO

17 gennaio 2018
INTERNET E POMPIANO 2' PARTE

ILGRANDE SILENZIO 2’ PARTE

Purtroppo non ci eravamo sbagliati: la convenzione con Infratel per la posa della fibra ottica nel nostro paese senza alcun esborso da parte del Comune è stata completamente ignorata             dall’Amministrazione Bertuletti.

Non importa se:

·        paesi inseriti nel nostro gruppo abbiano provveduto alla sottoscrizioni nel mese di febbraio 2017 ,

·        il 1’ agosto 2017 l’assessore regionaleTerzi abbia sollecitato ufficialmente i comuni ad aderire con urgenza all’iniziativa,

·        nel mese di settembre l’Anci Lombardia  abbia richiamato i paesi “dormienti”,

Niente da fare Pompiano non si muove.

Come ricordate in data 14 dicembre da questo blog sollevammo la questione e contemporaneamente gli amici Paolo e Sara (In qualità di consiglieri di minoranza)  presentavano una richiesta scritta per delucidazioni.

Ed ecco finalmente che in data 16 gennaio 2018 con delibera di Giunta n. 4 viene deliberata lo schema di convenzione con Infratel  Italia!!!!!!!!!

EVVIVA----------ALLELUIA----------

Non pretendiamo ringraziamenti ma ci permettiamo alcune osservazioni.

Come è ben chiaro la materia doveva essere trattata dall’Ufficio tecnico e dall’Assessore ai lavori pubblici .
per quanto riguarda l’ufficio tecnico ,chi ha avuto a che fare, ha imparato che i tempi di reazione sono biblici, ma l’Assessore ai lavori pubblici nonché aspirante Sindaco perché è mancato così clamorosamente?

Una mezza risposta noi l’abbiamo:era troppo impegnato nella diatriba Sportiva/Scalmati

Operazione a nostro sommesso parere gestita nel peggiore dei modi e che lascia molti dubbi e perplessità sulle capacità relazionali del personaggio.

 

 

 




permalink | inviato da baratt0907 il 17/1/2018 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 dicembre 2017
IL PRESEPE AL GIORNO D'OGGI

PRESEPIO

Quest’anno,leggendo giornali, aprendo post di politici, guardando la tv, ho notato spesso un uso speculatorio del presepe. Ed ora appena terminato il natale mi sento in dovere pure io di “donare” il mio punto di vista. Il presepio è tradizione si di una certa cultura, ma io la vedo “tradizione” dal punto di vista teologico e non ”Tradizione” dal punto di vista Politico-populista. Quindi “rappresentazione della nascita di Gesù” in pratica la nascita dei suoi insegnamenti, che spesso sono il contrario di quelli che questi moderni conservatori narrano riempiendosi la bocca, durante il talk show di turno. Certamente è un fattore culturale che ne descrive la nostra storia, io mai e poi mai potrei rinunciare al presepio, ma io il presepio non lo faccio “CONTRO” qualcuno, ma lo faccio per fede per attesa, per tradizione cristiana, per la nuova nascita che avviene in quella notte nemmeno penso al valore alla tradizione al fondamento che ha dato alla mia cultura. Purtroppo ora sul presepio, si gioca una battaglia ideologica, con la politica intervenuta  per farne un vessillo di propaganda, da brandire contro il diverso, l’altro, l’estraneo, colui che viene a privarci delle nostre tradizioni. Quando, il più delle volte, altro non è che semplice cedevolezza allo spirito del tempo, a quel politicamente corretto che sta annichilendo l’occidente, sbiadendone l’identità e minando le basi valoriali che l’hanno reso quel che è. Ottenendo l’effetto opposto,  attirando sul mondo occidentale il disprezzo del non cristiano che in essa ne vede una civiltà che mira all’utopia della neutralità, ricacciando nella sfera del cosiddetto privato tradizioni, simboli,credo. Non si tratta di fare i soliti discorsi sulle radici, che chiare devono rimanere anche se oggi il cristianesimo si gioca sempre di più all’interno di una realtà interculturale e interreligiosa, piaccia o no. Quindi ben venga il presepio, ben vengano le tradizioni, ben venga il fattore Culturale, ma tutto ciò per noi stessi, per convinzione, per fede e perché no per spirito di appartenenza e per senso di comunità. Ma mai e poi mai strumentalizzato Contro.Il presepio è solo a favore. Ovviamente avendone parlato può sembrare una strumentalizzazione personale del presepio, ma altro non è che sfogo personale,per un uso Conscio del presepio come strumento di pace e fratellanza e non come strumento di offesa.

 

P.P.




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14 dicembre 2017
INTERNET E POMPIANO

ILGRANDE SILENZIO

Tempo fa il Governo Renzi approvò una serie di misure per la copertura della banda larga (internet) .Si dà il caso che sull’argomento fibra ottica il Paese ,forse grazie al buon Silvio,ha accumulato una serie di ritardi che ha portato l’Italia nelle ultime posizioni europee.

Qui però non vogliamo parlare di politica nazionale ma di alcuni riflessi sul nostro paesello.

Le misure governative che ci riguardano sono essenzialmente il riconoscimento di Pompiano come area bianca (cioè a fallimento di mercato) e pertanto possiamo beneficiare di aiuti di stato per la posa della fibra ottica.

La regione Lombardia ha prontamente ed efficacemente stilato un piano per la realizzazione del progetto che si può consultare sul sito internet.

Da questo piano risulta che nel 2018 Open Fiber(società del gruppo ENEL) ,aggiudicataria dell’appalto,potrà iniziare i lavori di posa dei cavi e portare la fibra ottica fino ai nostri contatori;tutto questo senza alcuna spesa da parte delle casse comunali.

Dal sito della Regione però si legge “ i comuni previsti nelle rispettive FASI saranno interessati dai lavori di posa della fibra ottica SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nel caso in cui abbiamo aderito al progetto attraverso la sottoscrizione della Convenzione.”

Si legge inoltre “La mancata sottoscrizione comporterà l'esclusione dalla fase di attuazione prevista e lo slittamento ad eventuale fase da riprogrammare ad esito del completamento delle fasi 1, 2, 3, e 4.”

Da internet rileviamo che paesi bresciani inseriti nel nostro gruppo hanno sottoscritto la convenzione nel febbraio 2017 (Cigole,Polaveno,ecc.) e, forse stupidamente ,pensavamo che anche Pompiano avesse fatto altrettanto,però ci è venuto qualche dubbio e l’amico Paolo(consigliere comunale) ha incominciato a fare qualche domanda.

Sino ad ora nessuna risposta.Silenzio.

Alla domanda “la Giunta Comunale ha deliberato la  sottoscrizione della convenzione con  Infratel (società delMinistero Sviluppo Economico) si può ,anzi si deve rispondere con solo due sillabe :si o  no!!!!

Niente ,non si sa nulla.

Noi speriamo sinceramente di sbagliarci ma temiamo che l’ Amministrazione non abbia assolutamente affrontato la questione o ,forse, manco conosciuta.

Questa dimenticanza comporta che i lavori della Banda ultra larga invece di essere eseguiti nel 2018 slitteranno alla fine di tutti i lavori regionali (2024) comportando un grave danno alla nostra economia.

Restiamo in attesa di una risposta e ci auguriamo che questo nostro scritto stimoli chi di dovere a correre ai ripari con urgenza.

 

 

 




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20 novembre 2017
FURTO ALLA SCUOLA MEDIA DI POMPIANO

FURTO ALLA SCUOLA MEDIA

Una riflessione del nostro amico

Paolo Piovani

 Leggendo questa notizia sono rimasto sconcertato. Ovvio non è colpa dell’amministrazione se dei delinquenti e per lo più disagiati hanno attaccato un luogo di formazione delle future generazioni. Uso parole forti perché hanno portato distruzione dopo la frustrazione di non aver trovato niente e questo è ben più grave, secondo me, del furto stesso.

Qui ora analizziamo la situazione da parte dell’amministrazione:

 uscendo dall’unione dei comuni della bassa bresciana (BBO) il nostro comune si è precluso per ben 2 volte di vedersi assegnato il bando per la sicurezza.

La prima volta risultato non beneficiario in quanto non associato a comuni, nel secondo caso non ha nemmeno partecipato.

Si può notare invece  come i comuni limitrofi,e che sono rimasti nella BBO, presentino efficienti sistemi di sicurezza.

A questo punto a c’è pure la questione costi:

 4000 € spesi per uscire dalla BBO ed ora circa 13000€ per un progetto che prevede nuova illuminazione delle strade (finalmente ) e sistema di sicurezza.

Questo progetto avrà un costo non secondario…quindi mi chiedo:

rileggendo il programma elettorale  dell’amministrazione la sicurezza era una priorità ma ad  un anno dalla fine del mandato non c’è ancora l’ombra di un idea precisa in merito.

Un altra occasione persa che va ad aggiungersi ad una rinuncia di 58000€ circa del MIUR(che già aveva stanziato) e  che prevedevano delle migliorie nell’ingresso della scuola media…e poi ci lamentiamo se i vandali ci attaccano.

 




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17 ottobre 2017
Scalmati e dintorni

Due uomini nel gelo di una bufera invernale

 

 

Comune-Polisportiva-USO Pompiano-OratorioGerola-Scalmati.

 

Tanti si chiedono il perché e a chi giova tutte quelle parole e difficoltà sorte. Mi ha particolarmente colpito il titolo dell'articolo a pagamento apparso su Manerbioweek a firma di Fabio Fossi:"La Palestina non è poi così lontana...da Pompiano.

Di contro ho dato per titolo a queste mie righe"Due uomini nel gelo di una bufera d'inverno". Prendo in prestito le parole di una canzone di Branduardi per riassumere il fatto. 

 

"Era inverno ormai e Francesco Perugia lasciò;con Leone camminava ed un vento freddo li gelava.  E Francesco nel silenzio alle spalle Leone chiamò. Può essere santa la tua vita sappi che non è la letizia. Puoi sanare i ciechi e scacciare i demoni, dare vita ai morti e parole ai muti. Puoi sapere il corso delle stelle. Sappi che non è la letizia.Quando a Santa Maria (Assisi) si arriverà e la porta non si aprirà, tormentati dalla fame nella pioggia a bagnarci staremo. Sopportare il male senza mormorare con pazienza e gioia saper sopportar. Aver vinto su te stesso sappi questa è la vera letizia".

 

Questo capitolo dei Fioretti di S. Francesco è più che mai una attuale lezione di vita.

 

Sopportare i torti con gioia non penso sia da tutti,ma uno sforzo per non sentirsi solo, sempre e comunque vittime è il primo passo per il dialogo.

Se ricorriamo ad avvocati e tribunali per questi problemi con che spirito possiamo criticare la litigiosita' dei partiti e le guerre nel mondo?

È proprio così difficile l'incontro?

Sotto la scusa di difendere i diritti dei deboli non si nasconde forse l'orgoglio e l'arrivismo personale?

Cogliamo invece queste diversità di vedute come opportunità per crescere come comunità aperta e solidale. 

 

BUON CAMMINO A TUTTI. 

 

 




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10 luglio 2017
RISULTATO PRIMARIE 30 APRILE
SEGGIO DI POMPIANO

NUMERO VOTANTI 95

VOTI VALIDI  94

VOTI NULLI     1

ORLANDO    17

RENZI            77


GRAZIE 

AI VOLONTARI ED AGLI ELETTORI






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10 luglio 2017
BENTORNATO BLOG


DOPO MESI DI BUIO,PER MOTIVI TECNICI A NOI SCONOSCIUTI ,
SI E' RIACCESO IL BLOG.

BENTORNATO 



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3 aprile 2017
RISULTATI CONVENZIONE 2 APRILE


Convenzione Circolo di Pompiano  
2 aprile

Risultati:

Orlando voti 2

Emiliano voti 1

Renzi voti 23

GRAZIE...



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6 marzo 2017
RIFLESSIONI DI UN ISCRITTO

 

Qualche pensiero a volo libero:

 

-                    La memoria corta  della “folla” è la più formidabile arma del politicante. Ad esempio oggi non ci si ricorda più che veniamo da venti anni  di governi Berlusconi,con corollario di Bossi-Fini-Previti-Casini-Giovanardi…

 

-                    Si dimentica quindi in quale stato eravamo: condizione economica, spread,credibilità internazionale ecc. non molto tempo fa il parlamento (?) discuteva e votava ordini del giorno sulla nipote di Mubarak , i vescovi ruiniani contestualizzavano le barzellette porno/blasfeme del premier, si solleticavano antichi pruriti antitedeschi offrendo alla curva la “ culona inchiavabile”, e il voyeurismo nazionale si saziava al buco delle serrature di Villa San Martino…

 

-                    Quel tripudio finì con l’esperienza bocconiana di Monti, mai eletto da nessuno, e le sentenze dei tribunali. Chi si ricorda più di Monti, della Fornero, di Ornaghi…?

 

-                    Poi elezioni anticipate che danno l’esito che conosciamo: governo impossibile se non attraverso operazioni di trasformismo parlamentare; il primo a rendersene conto fu proprio Bersani, incaricato e trombato in streaming da Grillo. Il seguito si chiama Patto del Nazareno, NCD, Verdini.

 

-                    Nel bel mezzo il bis Napolitano, prima assoluta per l’impossibilità di trovare un candidato,  supplicato da tutti e poi sfanculato dai supplicanti.

 

-                    Il PD è l’azionista di maggioranza di questa baracca incapace di produrre alcunché.

 

-                    L’elezione del presidente della Repubblica ne è la rappresentazione più palese: chi siricorda più del trattamento a Prodi, a Marini …

 

-                    Questo Parlamento è il risultato di una elezione avvenuta con  regole “ incostituzionali”. E’ vero che la Corte che dichiara incostituzionale il Porcellum ( altro capolavoro parlamentare)dice che non lo è il Parlamento da esso scaturito, ma questo solo in ossequio al principio che non ammette vuoti di potere.

 

-                    Sullo sfondo ci sono tutte le implicazioni dell’appartenenza all’unione europea,l’unica seria risposta alle tragedie tutte europee del novecento, il secolo dei nazionalismi e delle relative tragedie; l’Europa postula cessione di sovranità come antidoto appunto alle aberrazioni nazionaliste.

 

-                    Ritengo impossibile definire questo stato di cose “ democratico” . Democrazia significa“ governo del popolo” , esercitato attraverso la delega prevista dalle leggi:ma gli attuali meccanismi di delega non sono in grado di legittimare alcunché.

 

-                    E’dimostrato  che il parlamento non è in grado di elaborare una decente legge elettorale: ormai il compito è nelle mani dei giudici costituzionali.

 

-                    In questo brodo di coltura si è sviluppata una delle fasi di più violenta antipolitica della storia del paese. Se ne nutre e vi sguazza la ditta Bossi/Salvini e nasce il primo/secondo partito italiano( M5Stelle). La “ folla “  dalla memoria corta, solo un anno fa avrebbe bruciato l’una e l’altra camera, sepolte le Province, cancellato non poche Regioni con tutta la “casta”.

 

-                     Renzi altro non è che un fenomeno di questo contesto, a mio parere coraggioso.Con una sola speranza: che la “ folla “ avesse un po’ di memoria. Non è andata così. Di cosa parleremmo oggi, se il 5 dicembre avessimo registrato il 50% + 1 di sì ? Non ho la risposta ovviamente, ma sarebbe sicuramente un altro racconto, sempre dai toni sparati, ma un altro racconto.

 

 

 

-                    Renzi  ha sicuramente commesso errori: anche apparire antipatici può esserlo per chi esercita ruoli importanti. Rino Formica, uno dei più caustici protagonisti della stagione craxiana, definiva la politica “ sangue e merda”. Renzi si colloca appieno in questo epitaffio, sia con ruolo attivo che passivo. Non poteva non personalizzare, talvolta con ferocia, senza sapere che al primo inciampo sarebbe stato pagato con la stessa moneta.

 

-                    Il più grave dei suoi errori, secondo il mio punto di vista, forse l’unico, è stata la sua ascesa al potere.  Il non parlamentare Renzi conquista legittimamente il suo partito, e con il suo partito, con una crisi extra-parlamentare ( senza una sfiducia del parlamento quindi ) liquida Letta.  Dice:” non c’era più tempo, non si poteva più aspettare “. Forse, ma il paese non è il tuo partito, e conquistarlo non è altrettanto semplice.

 

-                    Le sue iniziative politiche, a prescindere dalle mie personali opinioni nel merito, a questo punto diventavano obbligate, nel merito e nel metodo.  doveva correre il rischio e pagare in caso di sconfitta.  Quanto la politica sia “guano” me lo ricorda un passaggio delle iniziative renziane. Ricordo il dibattito e il clima ( i Family day del bresciano Gandolfini accanto al pokerista Adinolfi) determinatosi nel corso dell’approvazione della Legge sulle Unioni Civili. Il giuramento del Circo Massimo, davanti alla folla omofoba giubilante, fu: ce ne ricorderemo al referendum sulla Riforma Costituzionale.Che “c’azzecca” lo sanno solo loro, ma il cattolico Renzi non poteva non saperlo. Altro esempio emblematico a commento della politica=guano è il fronte del “no” referendario, con Forza Nuova e l’ANPI a manifestare uniti sotto le finestre di Renzi.  Neanche il Padreterno poteva immaginare qualcosa di simile.

 

 Le dinamiche in corso nel PD non sono una novità:  da sempre sono patrimonio dei grandi partiti italiani; quelle attuali hanno aspetti a mioparere riconducibili anche alla sfera della psichiatria o della psicanalisi, e non ho competenze in materia. Comprendo, sempre nella concezione  formichiana di “ sangue e merda”, che il potere possa costituire stimolo e giustificazione per dure contrapposizioni; il potere è una categoria necessaria del governo; ma l’eventuale ansia di potere di un D’Alema non ha nessun fondamento, nemmeno per lui stesso, mentre il suo agitarsi è esclusivamente la proiezione del suo ego, smisurato quanto patetico.Probabilmente anche Renzi non sa di psicanalisi: il “lider maximo” non si rottama,lo si beatifica in vita come si fa con i santi una volta morti, lo si pone su un piedistallo con un cero sempre acceso, e qualche litania 5 volte al giorno.

 

-                    L’Italia è un paese socialmente conservatore. Lo era anche quando avevamo le pezze sulculo, grazie al controllo sociale della Chiesa. Lo siamo ancora di più oggi che ci troviamo nel club ristretto dei paesi benestanti. Tutte le analisi politologiche convergono su questa tesi: la destra è socialmente maggioritaria e la sinistra per affermarsi deve fare il verso a quell’area, con un partito dai decisi connotati centristi, se vuol governare. A “ sinistra “ di questa ipotesi c’è solo la testimonianza e l’irrilevanza politica, E’ la condizione oggi dei vari Fassina, Civati… i sopravvissuti Ferrero, Mussi… le mummie Bertinotti, Diliberto con la minoranza interna di Ferrando, e la lunga storia di tutti partitini dei più puri dei puri, dalla vita grama e breve. Se mai scendessero in politica, sarebbe il destino di Landini e compagnia. Chi ricorda Cofferati? Il “cinese” spaccava il mondo da tutti gli schermi, via dalla CGIL ha questuato un posto in Europa al PD, per poi uscire dal PD ringhioso perché asfaltato da una Paita qualsiasi nelle primarie della sua Liguria.

 

-                    Ciò conferma peraltro due cose: lo scarso peso sociale delle grandi confederazioni sindacali, e la trasversalità politica della loro composizione associativa.Vale anche per quelle realtà un tempo fortemente connotate politicamente.  Queste si trovano inoltre incapaci di una qualsiasi elaborazione in un contesto di economie globalizzate, asfissiate dai propri apparati, tanto autoreferenziali quanto poco credibili. Basta guardare lo spettacolo che offre la CISL. Renzi poteva permettersi di ignorare i cosiddetti corpi intermedi senza conseguenze: bastava non dirlo e fare come Berlusconi, che mandava Sacconi a ricevere i confederali di nascosto,separatamente, facendoli poi uscire dalla porta di servizio. E Bonanni credeva in tal modo di contare più di Cofferati.

 

-                                                                                                                                                                                                                                                   Non ho elementi per giudicare con serietà le dinamiche internazionali. Cerco in primo luogo di non farmi prendere molto dalle suggestioni quotidiane dei media, i pontefici del giorno dopo, che raramente imbroccano: la libera stampa è ridotta a tifo organizzato.

 

 

 

-                    Non credo che succederà un gran che negli USA. Al di là delle chiacchiere, gaffe e folclore di the Donald, la macchina americana continuerà a fare come prima.Offrirà qualche dolcetto ai suoi followers sul piano interno e su temi etico/sociali sensibili ( negri-immigrati-gay-aborto, magari un pezzo in più di muro….), ma in realtà si è circondato di personaggi espressione del gotha dell’establishment che voleva combattere, che stanno dicendo e facendo esattamente l’opposto dei petardi sparati in campagna elettorale; neanche il Presidente degli USA può influire sulla globalizzazione dei flussi finanziari,sulle logiche di mercato, e se ci proverà glielo impediranno, con le buone o con le cattive ( qualcuno ha già evocato il “metodo Kennedy”).

 

-                    I rapporti economici globali  presentano dati chiari anche per un cretino come Trump: il PIL Europeo è più grande di quello Usa, quello dell’area € quasi uguale, la Cina è a notevole distanza,Germania, Italia, Francia e Spagna insieme hanno un PIL come la Cina.

 

-                    L’asse con Putin, peraltro già in crisi dopo le idiozie muscolari sull’arsenale nucleare, fa ridere: il PIL russo è inferiore a quello italiano; la Russia può agitare il mondo solo con la spregiudicatezza e la violazione di ogni regola,ma ha il fiato corto e non sarà certo Assad a darle il ruolo di potenza mondiale, ereditato dall’Unione Sovietica, cui aspira senza averne i mezzi. 150milioni di abitanti in un territorio sterminato,  qualche anno fa inserita con l’acronimo BRICS fra i paesi a più significativa espansione, ma oggi in crisi. Può esportare tre cose: gas, armi e destabilizzazione.

 

-                    L’Europa costituisce il più grande mercato mondiale, e questo lo sanno bene le grandi corporations americane, se non lo sa il palazzinaro Trump. L’Europa deve  stare attenta a se stessa più che a Trump, ai neo-nazi come la Le Pen, Farage, Salvini, Orban che purtroppo hanno un seguito quando le incertezze e l’ansia da futuro dilagano( anche se accostare Salvini alla Le Pen significa riconoscergli un rango che non ha; quella ha una identità politica, per quanto aberrante, il Matteo lombardo è solo un bucaniere della politica, un rozzo manichino dat-schirt).

 

-                    C’è, alla base di tutto, un grande tema che nessuno ha la forza, sociale, culturale e politica per affrontare: la distribuzione della ricchezza. La ricchezza mondiale, nonostante la crisi, continua a crescere, ma mai come in questa fase sono cresciute le disuguaglianze.

 

-                    Due dati: 1°- Nel 2016, l’1% della popolazione mondiale possedeva più del restante 99%.   2° - 7.600 miliardi di dollari di ricchezza individuale (più dei PIL di Regno Unito e Germania messi insieme) sono attualmente custoditi offshore.

 

Ma questo è tutto un altro capitolo.

 

A.M.






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2 marzo 2017
IL PUNTO SUGLI 80 EURO

Renzi: “Altro che flop, ecco la verità sugli 80 euro


Un italiano su cinque per la prima volta ha riavuto qualcosa dallo Stato e questo sarebbe un fallimento?

L’ex Presidente del Consiglio torna sulla questione del bonus degli 80 euro, che il suo governo ha istituito nei primi mesi dall’inizio della sua presidenza. Su Facebook, Matteo Renzi ha voluto sottolineare l’efficacia dell’intervento: “Avete seguito il dibattito sugli 80 euro? Se avete un minuto, fatelo, vi prego. È istruttivo.
Il Ministero dell’Economia ha pubblicato i dati ufficiali del 2015: oltre undici milioni di persone hanno avuto diritto a questa misura. Misura che da quasi tre anni (da maggio 2014) porta nelle tasche di chi guadagna meno di 1.500 euro netti al mese un piccolo aiuto, appunto 80 euro mensili: altro che bonus o mancia elettorale, si tratta di un’entrata stabile che aumenta il potere d’acquisto e il salario della classe medio-bassa.

Vi domando: ricordate una manovra di redistribuzione più corposa? Ricordate un Governo che ha fatto una misura del genere più significativa? Io no, non me lo ricordo. Noi pensiamo che questa sia stata la più grande opera di redistribuzione salariale mai fatta in Italia. Quindi una scelta di giustizia sociale.

E di cosa si parla sui media? Del “flop” 80 euro. E perché mai? Perché circa un milione di persone ha dovuto restituire del tutto e circa settecentomila in parte i soldi. Il motivo? Semplice, erano fuori dalle fasce, non stavano nei parametri.
Allo stesso tempo sono un milione e trecentomila coloro che hanno scoperto di averne diritto, più altri duecentomila che hanno scoperto di averne diritto in parte e lo hanno incassato con la dichiarazione dei redditi.
Complessivamente sono 507 milioni i soldi che i cittadini hanno restituito allo stato, mentre sono 599 quelli che lo stato ha restituito ai cittadini.

Una parte di commentatori e politici dicono che questo è il segno che l’operazione degli 80euro “è stata un fallimento”. Un italiano su cinque per la prima volta ha riavuto qualcosa dallo Stato e questo sarebbe un fallimento? Il metodo,amici, è sempre lo stesso. Nessuno fa nulla per anni e tutti si lamentano indistintamente. Poi arriva qualcuno che ci prova e inizia a cambiare le cose,portando soluzioni concrete. Discutibili, per carità, ma concrete. Come sarebbe bello se a quel punto gli altri anziché criticare soltanto facessero altre proposte, si impegnassero in una competizione di idee. Ci aiutassero a fare meglio, insomma. Riconoscendo però il principio di realtà: gli 80 euro prima non c’erano e adesso ci sono. E sono un risultato del quale tutti dovrebbero essere felici perché tagliare la spesa improduttiva per restituire alle famiglie che guadagnano poco è un fatto giusto, indipendentemente da chi lo ha proposto.

Chiaro, gli 80 euro vanno solo a chi ne ha diritto. Se uno inizia a guadagnare più di 1.500 Euro netti ci dispiace ma li deve restituire. Ma questo che cosa c’entra con il“flop” della misura? E a quelli che dicono: non è questa la priorità,altre sarebbero le tasse da abbassare! Rispondo, ok. Noi abbiamo abbassato l’Irap cancellando la componente costo del lavoro, eliminato Imu prima casa,ridotto tasse agricole e l’elenco potrebbe continuare.

A tutti quelli che dicono che anche questo non va bene, una domanda: avete qualche proposta migliore? Cancellereste gli 80 euro, reintroducendo Imu e alzando l’Irap? Quando la nebbia dell’odio personale finalmente sparirà, potremo finalmente confrontarci sulle idee per l’Italia. Noi abbiamo una visione, un progetto e abbiamo cominciato a realizzarlo. È ancora lunga, intendiamoci. Mail disegno c’è. Aspettiamo che prima o poi arrivino anche gli altri. E che vinca il migliore”.

 




permalink | inviato da baratt0907 il 2/3/2017 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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